PER DIRE

Scendi qui, raccogli le foglie. Il rosso degli scorsi anni

Mescola i sudori e falli nuovi

Rinnova ogni giorno come se ritrovare le pezze

Fosse vederle con occhi senza ricordi

.

Metti tutto in una rete e risciacqua e intingi

Respira come se

Come se tutta l’aria da inglobare

E non voltarti

Tira a strascico

E lascia perdere il consumato

.

Il caldo stacca le ombre

E spigoli grigi svolazzano dai muri

.

Per dire cosa sembrano le figure venute a galla

Che tu cammini e corri appesa a un vento

Mentre il tuo orto di terra nera

Richiama i nodi delle tue dita.

20-9-21

INCORAGGIAMENTO

Non piangere, tieniti stretta alla ringhiera

Prendi una nuvola per volta

Verifica la consistenza

.

Dopo che ti sarai asciugata la tristezza

piangere ti trascinerà in una palude

Segui me che insieme

.

Vieni via da quelle stanze di echi

Tutto è ingannevole come una bella casa lustra

Stai nel ricco delle tue mani

Aggrappati e stringi le unghie

.

La vita è una carreggiata fangosa

Segui le impronte delle ruote

Lascia i pavoni nei loro occhi blu

.

Adesso arrivo e ti insegno i passi

La fatica è compresa tra le braccia e la gola

Spremi la storia che hai!

19-9-21

Alla mia amica Anna

PERSI NELLA COMPLESSITA’

Così veloce anche il suono al passaggio delle cose

Sfrecciano!

tuffi di cormorani e guizzanti pescigatto

.

e tu non vedi lontano

.

Meglio solo il rimbombo o il sussurro

.

Come dire all’anima le cose?

Si addensa la macchia

Infrangere i presupposti

Cariatidi punteggiate di funghi

.

tutti quei corpi dispersi senza parola

muovono gli occhi in disperazione

e tu hai solo l’aria che ti circonda

e nemmeno smuove.

18-9-21

DENTRO LA MIA TELA

Senza svendere il respiro

Anzi, usato leggero come entrando di paura

Tasto con le dita le pareti ruvide

Il corpo si adatta e inghiotte e sputa

.

Non mi associo più come una volta

Buttate in aria troppe viscere

E strappate carni come fossero le mie

.

è uno spalmare l’unguento sui giorni

e solo poche parole dalle feritoie

con l’odore di terre.

17-9-21

QUI C’È QUALCOSA DI SPECIALE

Avrei preferito che ti fossi accontentato del poco

: dell’immersione in questi verdi

beandoti della transumanza delle emozioni

Semplicemente

.

Qui c’è qualcosa di speciale prima e durante le piogge

Insieme con l’immobilità delle attese e le prime gocce

.

Scorci di vita perenne che ancora si allargano in noi

Come insetti

.

Adesso che ho sete

che forse la natura ti prepara al desiderio d’acqua

versandoti l’arsura nel cervello

adesso mi piacerebbe che tu fossi qui

silenzioso. O forse no.

Da quando le mie ultime speranze si sono chiuse a riccio

e so che irrimediabilmente sarò sola, io,

a dissetarmi

perché sono in fuga dal tuo non essere insetto.

16-9-21

E L’INCOMPRESO

Mai un bene incondizionato

Sempre l’orologio e l’attimo scaltro

E libere scelte col muro davanti

.

Sempre la parola che spreca, sempre una miseria

che s’infila come una biscia

.

E l’incompreso, l’inesplicabile

che soggiorna alla finestra

.

E nel sogno lei che salta fossi

e alberi morti

con un mantello nero

.

immagina cosa vuol dirci la vita

Se quando l’acchiappi è un sacco vuoto!

.

Nuoto, sai?

Instancabile. È che poi sbaglio tutti i cruciverba!

14-9 -21

COME UN PROFUMO SCADENTE

Le mattonelle mi attraevano

Erano cielo primaverile

Vi cercavo fiori

Come se avessi voluto rinascere

saltando a piè pari il presente

.

I giorni si stavano disgregando

Mi decisi di togliere la stagnola

per favorire la loro evanescenza

al più presto

Come un profumo scadente

.

Non sarebbe più stato vero niente!

13-9-21

SAPERLA PRENDERE LA VITA!

Là in fondo

verdi che cantano in moto ondoso

le mie mani tese non arrivano

Nulla di poderoso in cui sciogliersi

Qui il baratro è un frastuono

Senza ascolti

.

Rigida, dissero

alle mie ossute spalle

Un attaccapanni!

.

Saperla prendere la vita!

.

Invece no, il sangue ce l’ho così

Lui non comprende ma si rimescola

lui rimescola e trova il bandolo

oh sì! Te lo dico! Sa dove punge

.

Una puntura sul vivo apre frattali

Fa crepare acini d’uva

Segue le scalfitture con i polpastrelli di un cieco

E trova, là in fondo

l’assoluzione che cercavi!

12-9-21

DUE VITE

Le vene di traverso, il corpo molle

L’intestino assente il pasto che ribolle

.

Le case da rincorrere

Il cane

tutta una vita

le galline e il mosto

.

Qui carrelli e intemperanze

.

Io ero uscita, mi controllavo da sopra

come un angelo custode

Mettere in salvo i pensieri

La notte amica carezzava

sapeva d’uva passa

mi scioglieva le palpebre nel sonno.

11-9-21

TOLTO LO SPESSORE DEI CORPI

Un altro mondo ti dico

Giorni che scendono a caso dalla notte

al di là di questa città. Tolte le edere

tolto il plumbeo che soggiorna nelle borse degli occhi

tolto lo spessore dei corpi

.

e, sai, la fatica di scappare arrugginisce i polsi

Intuisco che non sono più sorgente

Sono una vena ferrosa sul sasso

.

E mi vien da pensare: stai con me

stammi dentro

con la tua ancora d’unghia

Come la speranza che stilla la sua goccia

Sul dolore che sta per finire.

10-9-21