L’ANNUNCIO E’ DI STELO PIEGATO

L’annuncio è di stelo piegato sul dorso

È veglia di un manto di schegge

È gelo di rostri su sfalci di lune

muta neve sul tepore di fabbriche grigie

granelli di cielo stupito incolore

e acciaio fecondo di fumi vapore

lei muore in acqua io l’aspiro

aspiro a una luna vestita di caldo

mi gocciolo luoghi d’incanto negl’occhi

mi nutro di candide foci con felci lucenti

e voci sui sensi distratti sui seni rigonfi

mi nutro di sonno di baci di braci di pioppo

m’incanto del freddo che suona nel fosso

ricamo sul braccio un amore sfiorito

era corpo di neve e tuono infinito.

18-12-18

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UNO DUE TRE LAMPIONI

uno due tre lampioni il vialetto il fango

come una volta la pioggia la nebbia il buio

l’ora delle case piene

anche un po’ il deserto

un tempo sedimentato

io come prima

a cercar l’annegamento

adesso è come quel tempo

latente

l’indole è anima

cerca il buio

ora il buio è schiacciato rasoterra

intermittenze

fa paura il confine con l’immenso

e l’abisso noi siamo fortemente siamo

abissi

nascosti nascosto il buio

ci diamo un manto di felicità.

18-12-18

 

 

DI STARE DIVERSA

M’andava di stare diversa

Lei con me discorrendo e scivolando

I cappotti bouclè nell’adesso

col freddo sul crespo      discorrendo

Torte di rose nella lista

M’andava in ascolto un

diverse              di viaggi

stoviglie e gli usati a 3 euri gettati

di stare pensieri di neve      m’andava

l’andare a casa col rosso del naso

m’andava a casa e parole gettate

deglutite e rinate

a casa diversa m’andava

ghiacciaia forse neve

una storia socchiusa m’andava

m’andava la voce che spiega le cose

un sapere di regno segreto

un segreto di teste e di abissi     svelanti

le creste e il sapore sapiente

velo di zucchero e sale.

17-12-18

 

 

 

 

PRESA DI POSIZIONE

luogo d’impronta il verso

Scelgo i luoghi con l’impulso

suoli d’ambra e ardue metamorfosi

scalfitture di cuore scelgo

la mia direzione è flusso d’impulso

verso te verso densi luoghi

e altri

verso ultimi di voce

disegno impronte sul sentiero

è humus è torba impasto sapiente

Giacinti e radici su parole riunite

Versi nelle parole

disegno e scelgo disgelo

non lasciare il verso ambito

è decisione è presa di posizione

è luogo d’impronta è giacinto fiorito.

16-12-18

LIMBI

Il giorno si veste chiaro con geometrie precise

Una fascia in testa

è nuvola

e sopra brillano due pianeti

ma che giorno è? Anche a finestre aperte è uguale a ieri

e ier l’altro e a tutti i giorni indietro

comincia sempre così uguale

cambia i suoi vestiti

poi ci mette gli esseri che si muovono viventi

e spostano cose e vociferano

guardando

senza fissa dimora

non tutti

lei guarda negli occhi dell’altro

lui guarda le punte dei piedi

l’altro guarda l’orizzonte alla sua altezza

qualcuno si perde restando appeso

non è luogo e nemmeno una parte di tempo

è un limbo d’insoluto

di tanto in tanto ritorna e prende forma.

14-12-18