FU GARBATA L’OMBRA

Fu garbata l’ombra avvolgendomi la mano

Mentre penna e punta adagiavano segni

Fui presa lentamente nella mia intera presenza

E mi condusse in una brezza di costrutti, di voci

un emisfero soggiacente

sotto petali di una veste sottile che ancora teneva

colori assolati e tendeva la sua trama

distesa

svelando presenze di luce

Trovai parole discese nelle danze di foglie

Ognuna era goccia dei miei rami

E toccandole si disfacevano in tremante sospiro.

17-2-18

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TANTO SALE

Tanto sale nel mare

asciutta l’onda che mi viene

Brucianti i miei occhi fanno lacrime di sale

Righe bianche sulle guance

Prevale ciò che è triste, ciò che è fermo, ciò che indietreggia

Senza l’onda

Anche i pensieri sono di sale come l’arsura bionda di un deserto

Il Po era dolce una volta

con le mie membra nell’acqua torbida

Era dolce come l’infanzia nelle nebbie

L’ho visto stamane con le rive adulte

Chiuse nel decoro e anche sterpi

Non vuole nessuno. Gli voglio donare la mia presenza

Perché si ricordi quando giocavamo insieme

Raccolgo, forse riesco, con il mio sguardo

Un gorgoglio d’intesa.

Amo pensare che forse anche lui aspetta

semplicemente che la nebbia si dipani

perché lo conosco il suo profondo

e mi fido ancora.

12-2-18

IL CIELO DI FEBBRAIO

Il cielo di Febbraio s’ingravida d’acquosa lunga sera

Con la Luna disabitata come qui intorno

Un disabitato di case

Potrei fermarmi qui assieme alla lunga Luna di stanotte

Fino allo splendere dei rami

Per accendervi sopra le mie parole

E pensieri pigri e afosi

Come i pregiudizi delle genti

Potrei fermarmi qui e dare alla luce un fervente sottobosco

Fatto di chiarori

Dare a questa vita accartocciata

una parte della mia col profumo diverso

di ninfe e lunghe braccia bianche

e accogliere ogni seme portato dal mare

Voglio abitare qui e ricavare sete per la mia mente.

7-2-18

ME INTEGRA

Me integra integralmente sui palmi del viaggio breve

Della vita mi prese lo scorrere

Ininterrotta fila di automobili

Quello che deviai era sana presa di corrente

Acquea

Esternamente, estremamente volute e gambi di foglie di acanto

E cornucopie di bellezza e sogno

Integra me

con umili scorci di bruttezza e ignavia

Integrami con te in piccole cose, siamo tu ed io

Nascondi il frastuono, cancella

Metti ricami sul dorso, metti quello che vuoi

o che non vuoi sul capo

Guarda con gli occhi di ciascuno

S-Libera.

1-2-18

L’ARGINE ONDEGGIA

L’argine ondeggia sul limite fra paese e golena

È un’altura di pianura

Solleva lo sguardo da una parte e dall’altra

E guardi due valli: una di case

E l’altra di viti e di pioppi

È da lassù che s’imparano gli orizzonti e l’avventura

E seduti sul ciglio, le viste s’immergono nella nebbia fine

volandoci sopra con un presente sottile e cangiante

Assorbendo

Ineluttabile come se le ossa tue sapessero.

25-1-18

 

SI DISEGNA, SI CHIARISCE

Si disegna si chiarisce, si stabilisce lentamente

Il riflesso

Me lo sento a fianco, davanti, in giro

Si fa pensiero si fa certezza

L’ aiuto a crescere piano piano

Indistinta

La vesto da signora, una sorella

Bisogno di fanciullesca concretezza

Vorrei che fosse dolcemente

Quando acqueterà il mio sangue.

21-1-18