SVESTIRE LA FINESTRA

Un cielo d’ardesia

Gli sterpi vi si confondono

Gonfiore di pioggia in un nido di nubi

La mia mano è prigioniera di lamenti

Un abbandono di scritture

Guanto di ragnatela

Poi cauto un pianto d’ombra

E uno sciame di voci in aria

Svestire la finestra è acquolina di colori

la cincia becchetta fioriture neonate

Distogliersi non è facile

Sollevare lo sguardo e posarlo altrove

è un flusso di noia, c’è un clima di mondo

Spaesamento da straniera nella molteplicità stantia

che becchetta fioriture appassite.

6-4-19

 

 

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2 pensieri su “SVESTIRE LA FINESTRA

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