IL CORRIDOIO

Faceva tanto caldo, un panno di lana

Nessun risuono ambrato, nessun rintocco d’albe

 

Lo strato di banalità allestito, un palco di teatro

Beveva come spugna la consuetudine degli applausi

 

Tu ed io aprimmo un corridoio di corrispondenza

A comprenderci e non capire: perché mai fino in fondo

 

Lisciavamo le nostre radici di percorrenze astratte

Verso ogni insoluto, verso l’incompreso

 

Ciò che cerchiamo, pungendo ostinatamente la carta

E ogni enunciato, con la punta e la sfera

 

Ciò che ostinatamente dall’altra parte

Qualcosa ci chiama a fare

 

È quell’ignoto che abbiamo fra le tempie

E davanti alle feritoie delle nostre mura.

15-9-19

3 pensieri su “IL CORRIDOIO

  1. Pingback: Gioielli Rubati 57: Luisa Zambrotta – Giuseppe La Mura – Anna Leone – Augusto Roa Bastos – Nadia Alberici – Giancarlo Locarno – Anna Maria Ricci – Maurizio Manzo. | almerighi

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