ANNA E LE SUE ROSE

Ahh … lei voleva di più che non sapeva nemmeno

Non aveva potere sugli eventi della vita

L’azione era complessa

E lui non poteva darle di più: non sapeva

Solo la mano nella mano

E le sigarette e la panda rossa e la casa le rose e il giardino

 

La sospensione di alcuni secondi

I suoi leggerei capelli sul pelo del gelo

Sicuramente trassero strenua volontà di vita dai lampioni

Pare che a fermarsi per primo fu il cuore

Nella ghiacciaia del canale. Nebbia sul ferro delle ringhiere

 

Anna con la pelle chiara e rosee guance e ingenuo sorriso

Era così giovane a sessant’anni! Giovani innamorati

Che non fosse una rapina d’amore a svuotarle l’anima?

 

E il vuoto che a quell’ora cercava. Cercare il vuoto in quel pieno d’acqua

E freddo che gelava. Già dentro agli alveoli e ai ventricoli

La morte la cercava attaccando la pelle gentile

Vuoto cerca vuoto e freddo cerca freddo.

 

Anna e le sue rose.

2 pensieri su “ANNA E LE SUE ROSE

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