CHE DURASSE

preferisco l’immobilità del mattino

con l’aria che scende dalla notte

e possiede l’idea di oscurità

.

che durasse pietrificata in qualche infinito

quell’apertura alare

dentro cui prendiamo un ultimo respiro

cogliendo i fili

di traiettorie d’uccelli senza suono

e delle ragnatele

lavorate a punto smerlo

nella nostra assenza

.

e si beve quel caffè lento

che senza parlare

scende come un’ombra in zona boschiva impervia.

30-6-22

18 pensieri su “CHE DURASSE

  1. l’atmosfera sospesa del primo mattino, quell’ultimo refolo di fresco prima del caldo soffocante del giorno, e quelle azioni quotidiane che ci preparano ad affrontare il nuovo giorno. Una poesia sospesa fra le note di un giorno d’estate, immobile come una nota sul pentagramma della vita..👍👏👏
    Buona giornata, un caro abbraccio…🤗😉😊👍

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