ESTEMPORANEA

Sa, che adesso scrivo come se avessi i baffi di mio nonno Cesare.

Lui scriverebbe del fosso con la biscia dentro

verde come l’erba ranina

e che era bello il suo frumento e che aveva pescato le rane

e i pesci gatto e che gli piaceva fumare il toscano

.

Asciutto come il greto di un fiume

sotto ai baffi i denti con la vecchiaia taciturna

io gli stavo in braccio a fissargli gli occhi azzurri dentro la faccia magra

Poi c’era il sorriso con la neve sulle spalle quando entrava dal portone

.

e tra un dente e l’altro, lunghi e un po’ marroni,

usciva il fascino della sua vita profonda

che non ho mai conosciuto. era stato in guerra

e aveva ucciso qualche soldato austriaco.

Ecco, dicevo, che gli ha preso gli occhi e tutta la statura!

3-7-22

6 pensieri su “ESTEMPORANEA

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