MI ORIENTA

Eri tu

La percezione che tu fossi

(mi orienta la barca con la vela

dove non altro che aria tersa)

e che verità alloggiasse

intorno alle tue parole

Che tu fossi nuovo nella mia immagine di te

 

E la sera di due sere fa

Quando la sera raduna

del tramonto i due elementi di luce e ombra

e si crea un mistero che fessura animi di carta velina

 

La sera di due sere fa

Mi descrivesti la vita come abbaglio

Come sonaglio per poveri illusi

Che tanto… vano

e tu avresti fatto detto concluso solo se….

 

E in me quel traverso senso

E il suggerire dubbioso e

(io odoro da quel cantuccio del padiglione

che sembra inutile e fermo)

io odoravo

che quel dentro di te fosse lontano

dal tuo viso

Come il muoversi le foglie in alto, il vento

e sotto niente

 

per quella vita che non sembra

e che trapassa come un lento arpione

tra le dita i fili e come ragni

lenti

si diviene.

5-8-19

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CHE VORREI

 

Che vorrei un mare scuro in una foresta

Il mare che vorrei è incastonato in una vergine

Foresta

E una vergine porterebbe capelli d’alberi

E il mare con la sua forma cobalto

Un mare vergine scaturito da un vulcano

Come vergine vorrei la verità

E limpidezza che taglia il cristallo

E la verità cosparsa in ogni onda e schiuma

Di qualsiasi mare di qualsiasi foresta

Perché è ciò che mi resta

Prima d’ogni altra lanugine in testa.

1-8-19

 

IL FATTO

 

Si è mostrato il fatto solo in un minuto secondo

La bottiglia, il rumore sul tavolo

Vetro e legno

Il bicchiere d’acqua

il cerchio

un goccio tremolio

E in un minuto secondo

L’acqua è mare col fondo sabbia

e alghe scure

E v’era un tempo fra le onde

pur nella presenza

Di anfore e colonne

Sorgive di fiume e me

In tutte le mie acque vissute

Anche il fosso con le rane

Mescolata in un bicchiere quella di me

Con carni d’acqua.

31-7-19