UNA PIOGGERELLA DA NIENTE

Tutto convenientemente posato

L’interno ha pliche di vento

Soffici piantagioni adunate nel tempo

Soffice

La gallina avanza e le zampe cercano

Raccolgo fiori per la mente disabitata

Una pioggerella da niente

Da dire appena una goccia sul naso

Da dare una pronuncia al verde

Una disposizione d’eterno che non sembra

in così grande distanza

sembrano le sue vene sul marmo del davanzale

Ci distende una musica di tramonto

E sembra, tutto sembra

Un assorbire di cosmo.

8-4-19

 

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GENEROSA OGNI PIEDE AFFONDA

Il colore traspira negli attimi d’incenso

E ambre sulle foglie

È oriente con la fragranza di muschio e palude

L’ultima a farsi terra e la prima che racconterà il mare

L’orgoglio di stagioni avvenute

Ha il dna nei pedali sulle stradette d’asfalto

Come sponda di legno nel fosso

E il ma delle cose con superfici diverse

E rincorri il metallo che taglia

La tua faccia smarrita

Un rigurgito certo ha parole abbracciate

Conficchi le dita ti aggrappi

Per quel piccolo insieme che ti lucida il ventre

Asprezza ancora sulla terra morbida

che generosa ogni piede affonda.

7-4-19

SVESTIRE LA FINESTRA

Un cielo d’ardesia

Gli sterpi vi si confondono

Gonfiore di pioggia in un nido di nubi

La mia mano è prigioniera di lamenti

Un abbandono di scritture

Guanto di ragnatela

Poi cauto un pianto d’ombra

E uno sciame di voci in aria

Svestire la finestra è acquolina di colori

la cincia becchetta fioriture neonate

Distogliersi non è facile

Sollevare lo sguardo e posarlo altrove

è un flusso di noia, c’è un clima di mondo

Spaesamento da straniera nella molteplicità stantia

che becchetta fioriture appassite.

6-4-19

 

 

POI DICONO LA VITA…

Poi dicono la VITA e che è?

Questo scorrere del tempo sopra di te come fili d’aria

E lo strofinarsi di discorsi pure insensati per i futuri abitanti

Ogni tanto ti affidi ad un taxi che ti porta dentro nel fulcro

Un pezzetto di vita animata, l’insieme di voci

Io son qui che penso, liscio la mia terra crea perché mi piace

La rotondità e la superficie come se dovesse assomigliare

Allo scorrere di un torrente di montagna o ad un immaginario

Viso che guarda davanti o che abbassa le palpebre al pensiero

Certo qualche asperità s’incontra

come sempre

Ma quella sostanza che fa spessore e materia che è solo interno

Di amore e scambio

Che è un uscire fuori per le molecole dell’aria come se si muovessero

In un bollore di pentola

Vero che sto qui a fare i miei disegni e mi piace mettere colore denso

Che si sente il suo posarsi sul foglio e mescolarsi d’olio

L’amalgama che potrei anche accartocciare insieme la carta

E comporre un tutt’uno perché è la vita rugosa e densa e ti sporca di colore

Che le unghie hanno sempre la loro riga multietnica.

Ecco le dita macchiate e anche la voce per qualche ora contata

Poi il silenzio ti cambia e devi stare attenta perché non diventi di te

L’unico luogo.

6-4-19

 

L’ASSURDITA’ DEI PIENI

Il mio labirinto vacilla

Ingombrato d’eccesso

E salgo sulla scala appoggiata alla luna

Lascio i sacchi uno alla volta cadere

si sfogliano nel vuoto

C’è un vuoto che macina

L’assurdità dei pieni

L’armadio pullula di storie

mi cade addosso come una sventura

e voci e sfiori di spalle

e non si può vivere d’altri nelle cose

dentro al mio corpo

dentro il rotolare del mondo

le notizie

lascio i sacchi cadere

solo la pioggia tengo, mi accompagna

mi lava dai vestiti

mi toglie e riempie

Resto nella nudità

Che sola è.

4-4-19

NELL’ANGOLO A SINISTRA

E se qualcuno scrivesse

Un verso tremante come una foglia

E rosso come una fragola

Un verso dirottato come paglia

e caduta per sbaglio

qui sulle guance dei miei fogli

tipo un filo di seta del vestito giallo

o bava di ragnatela che m’invischia

Me lo ricorderei anche quando dovessi sorridere

Anche quando dovessero arrivare i nuvoloni

Che corrono sul loro tempo

Anche quando un uomo mi facesse il filo

Così, tanto per sapere chi c’è dietro al vetro delle illusioni

E cosa s’incolla nell’interlinea dei pensieri

Giustificati nell’angolo a sinistra di parole non dette.

3-4-19